Nel sud dell’Ungheria, specificamente nella piccola città di Mohács, si celebra una delle festività più singolari del paese: il Busójárás. Questo carnevale, che si svolge nei giorni precedenti alla Quaresima, è uno spettacolo di colori, musica e, soprattutto, maschere spaventose che danno vita a una ricca storia.
Il Busójárás si tiene ogni anno, e nel 2025, le festività sono iniziate il 27 febbraio e culmineranno il 4 marzo. Ma cosa lo rende così speciale? La risposta si trova in una leggenda che risale a più di 500 anni fa, quando le truppe ottomane invasero la regione.
Una Leggenda di Coraggio e Maschere
La storia più popolare racconta che alcuni abitanti di Mohács, vedendosi sopraffatti dalla paura, si rifugiarono nelle paludi e nei boschi vicini. Una notte, un anziano dell’etnia Šokci rivelò loro che potevano tornare a casa, ma solo se si travestivano con maschere spaventose e facevano il maggior rumore possibile. Seguendo le sue istruzioni, gli abitanti riuscirono a spaventare gli invasori, i quali, credendo di essere attaccati da demoni, fuggirono dalla città prima dell’alba.
Oggi, i partecipanti al carnevale, conosciuti come busós, portano avanti questa tradizione con grande orgoglio. Sebbene la storia si sia evoluta, lo spirito di comunità e resistenza rimane intatto. Attualmente, circa 607 persone si identificano come Šokac o Šokčica, un’etnia con radici profonde nella regione.
I busós non utilizzano solo maschere per l’aspetto festivo; queste rappresentano una trasformazione, un concetto centrale per i Šokci. Durante il carnevale, è consentita una liberazione delle norme sociali, il che porta spesso a comportamenti che non sono abituali nella vita quotidiana. Così, l’alcol scorre liberamente e, come in molti altri carnevali del mondo, le feste possono portare a situazioni caotiche.
Tuttavia, il vero significato del Busójárás risiede nell’anonimato. Le maschere sono essenziali per mantenere l’identità nascosta, e molti busós cambiano maschera durante la celebrazione per preservare questo mistero. Con la crescita del festival come attrazione turistica, la polizia effettua controlli di sicurezza per garantire che la tradizione si mantenga in un ambiente sicuro.
Oltre alle leggende dell’invasione, ci sono coloro che sostengono che il Busójárás simboleggi anche la lotta contro l’inverno, poiché coincide con la fine della stagione fredda in Europa. Durante le festività, gli ungheresi rappresentano l’inverno come un essere umano che viene simbolicamente annegato nel fiume Danubio, e viene bruciato uno spaventapasseri che rappresenta questa stagione.
Quindi, anche se ti trovi a migliaia di chilometri dall’Ungheria, il Busójárás è un vibrante promemoria di come le tradizioni possano intrecciarsi con la storia e la cultura, creando un carnevale che non solo spaventa, ma celebra anche la vita.
