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Scoprono la città dove è nata la nonna di Alessandro Magno grazie a tecnologia avanzata

29 Aprile, 2025

I ricercatori hanno riscoperto l’antica città di Lyncus nella Macedonia del Nord, rivelando segreti e artefatti che risalgono a millenni.

L’archeologia è piena di sorprese e questa volta, un team di ricercatori ha scoperto una delle più affascinanti: la possibile ubicazione di Lyncus, la città natale della nonna di Alessandro Magno. Questa scoperta, risalente al 1966, ha ripreso vita grazie alla innovativa tecnologia LiDAR, che ha permesso di mappare l’area in un modo che prima era impensabile.

La città di Lyncus, che era la capitale dell’antico regno di Lyncestis, si trova in quella che oggi conosciamo come Macedonia del Nord. Se la veridicità di questa scoperta sarà confermata, gli archeologi non solo avranno trovato una città perduta, ma avranno anche disotterrato parte della storia di una delle figure più emblematiche dell’antichità.

La storia dietro Lyncus

Il regno di Lyncestis era un piccolo ma importante stato nella regione macedone. Con il tempo, fu assorbito dal regno di Macedonia sotto il comando di Filippo II, il padre di Alessandro. La madre di Filippo, Euridice I, è anch’essa originaria di questa città, il che aggiunge un ulteriore elemento interessante a questa scoperta archeologica.

Nonostante fosse conosciuto da decenni, il sito non aveva rivelato i suoi segreti, poiché gli archeologi credevano che si trattasse solo di un antico avamposto militare. Tuttavia, l’applicazione del LiDAR ha cambiato la narrazione. Questa tecnologia, che utilizza laser per mappare il terreno, ha permesso di identificare strutture nascoste sotto la vegetazione, rivelando che Lyncus era molto più di un semplice campo.

Scoperte sorprendenti

La ricerca più recente, condotta nel 2023, ha portato gli scienziati a scoprire un’acropoli di sette ettari e vari resti che potrebbero includere un teatro e una fabbrica tessile. Inoltre, sono stati trovati artefatti come monete e ceramiche, che risalgono a periodi che vanno dal periodo ellenistico all’età del bronzo, suggerendo che Lyncus fosse un luogo vibrante e attivo nel suo tempo.

Tra i ritrovamenti spicca una moneta coniata tra il 325 e il 355 a.C., il che indica che l’insediamento era in uso durante l’epoca di Alessandro Magno. Gli archeologi hanno anche recuperato strumenti e frammenti di ceramica che indicano un’occupazione umana molto più antica di quanto si pensasse in precedenza.

Questa scoperta non solo espande la nostra comprensione della storia macedone, ma apre anche nuove vie per la ricerca archeologica nella regione. Man mano che il team continua le sue scavi, l’interesse per l’antica città di Lyncus aumenterà solo.

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