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Le statue di El Salvador rivelano segreti nascosti di 2400 anni fa

15 Marzo, 2025

Un ritrovamento archeologico in El Salvador cambia la nostra percezione della cultura precolombiana nella regione.

Sapevi che le antiche statue di El Salvador possono raccontare storie attraverso le loro espressioni facciali? Nel 2022, un gruppo di archeologi ha scoperto cinque statue di ceramica sulla cima di una piramide a San Isidro. Anche se inizialmente si pensava che fossero parte di offerte funebri, l’assenza di resti umani ha portato i ricercatori a riconsiderare la loro funzione. Ora, credono che queste figure siano state utilizzate in rituali da persone che viaggiavano per lunghe distanze per deporle sull’altare.

Questa scoperta suggerisce che l’antica civiltà salvadoregna fosse culturalmente più connessa con il resto di America Centrale di quanto si fosse pensato in precedenza. La ricerca, pubblicata sulla rivista Antiquity, evidenzia che lo stile delle statue, che alcuni chiamano marionette, potrebbe aver giocato un ruolo cruciale nell’unione delle società durante i periodi preclassico e classico.

Espressioni che raccontano storie

Una delle caratteristiche più affascinanti di queste statue è la loro drammatica espressione facciale, che cambia a seconda dell’angolo da cui vengono osservate. Secondo Jan Szymański, l’archeologo principale dello studio, osservandole all’altezza degli occhi, i pupazzi sembrano arrabbiati; dall’alto, sorridenti; e dal basso, spaventati. Questo design intenzionale suggerisce che potrebbero essere state utilizzate per ampliare la gamma di presentazioni rituali.

Le teste mobili e le bocche aperte di queste figure indicano che potrebbero essere state utilizzate come fantocci per narrare storie, anche se non si può determinare se rappresentassero individui specifici. A differenza del ritratto più antico del mondo, che ha caratteristiche uniche, le statue salvadoregne presentano tratti generici. Tre delle cinque statue hanno un’altezza di circa 30 centimetri, mentre le altre sono più piccole, con 18 e 10 centimetri.

Le tre figure più grandi sono nude e prive di ornamenti, mentre le più piccole presentano dettagli come ciocche di capelli e orecchini, il che aggiunge un tocco umano e realistico a queste antiche rappresentazioni.

Oltre alle figure intatte, gli archeologi hanno trovato frammenti di statue in altre parti del sito. Curiosamente, sono state trovate parti che potrebbero far parte di una scena di nascita, suggerendo che questi oggetti avessero un ruolo significativo nei rituali dell’epoca.

I ritrovamenti archeologici così antichi sono rari in El Salvador, poiché molti artefatti sono stati distrutti dall’eruzione del vulcano Ilopango circa 1.500 anni fa. Questa esplosione è stata dieci volte più potente di quella del Monte Vesuvio, spazzando via tutta la vita in un raggio di 40 chilometri. La scarsità di prove ha portato alcuni a pensare che El Salvador fosse culturalmente isolato dai suoi vicini.

Tuttavia, le statue suggeriscono che le antiche civiltà in quello che oggi è El Salvador mantenessero legami con altre parti dell’America Centrale. Gli artefatti trovati, inclusi orecchini di giada, sono simili a quelli rinvenuti in siti archeologici in Nicaragua, Costa Rica e Panama, il che indica interazioni culturali e commerciali tra queste regioni.

Questa scoperta sfida l’idea che El Salvador fosse una società arretrata o isolata. Al contrario, rivela che esistevano comunità vibranti e connesse che scambiavano idee con luoghi lontani. L’archeologia continua a scavare segreti che ci aiutano a comprendere meglio la ricca storia dell’umanità.

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