Un team di lavoratori a Vienna, Austria, ha incontrato una svolta inaspettata durante la ristrutturazione di un campo da calcio. Sotto la superficie, hanno trovato una fossa comune che conteneva i resti di 129 persone, risalenti al I secolo d.C. Questi corpi appartengono probabilmente a guerrieri che persero la vita in una battaglia contro una tribù germanica.
La ricerca archeologica, condotta da esperti del Museo di Vienna, ha rivelato un capitolo oscuro della storia della regione. Sebbene i dettagli della battaglia rimangano incerti, le evidenze indicano che si trattò di un evento devastante. Si tratta delle prime prove di conflitto bellico in quest’area dell’Europa Centrale, il che trasforma il ritrovamento in qualcosa di veramente notevole.
Resti di un conflitto antico
Normalmente, gli archeologi trovano armi romane nei campi di battaglia, ma la scoperta di un cimitero è una novità. In passato, i soldati romani venivano inceneriti fino al III secolo d.C., il che rende questo ritrovamento ancora più significativo. La disposizione dei corpi nella fossa comune suggerisce che furono sepolti in fretta, un indizio che la battaglia fu catastrofica.
Le analisi effettuate sugli scheletri rivelano che tutti i morti erano uomini, la maggior parte tra i 20 e i 30 anni, e presentavano diverse ferite, principalmente alla testa e al torso. Questo rafforza l’idea che il campo da calcio fosse, un tempo, un palcoscenico di guerra, più che un semplice luogo di riposo per i caduti.
La datazione al Carbonio-14 indica che i guerrieri furono uccisi tra 80 d.C. e 130 d.C. Inoltre, gli archeologi hanno trovato reperti che corroborano questa cronologia, da armature a materiali per calzature tipici dei legionari romani. Il ritrovamento di un pugnale specifico, utilizzato solo tra la seconda metà del I secolo e l’inizio del II, è stato fondamentale per stabilire l’epoca.
La teoria più accettata suggerisce che la battaglia potrebbe essere stata correlata alle campagne dell’imperatore Domiciano lungo il fiume Danubio tra l’86 d.C. e l’89 d.C. E sebbene si stia ancora indagando, sono stati trovati indizi che potrebbero segnalare gli inizi dell’insediamento che in seguito sarebbe diventato Vienna.
Per ora, i ricercatori hanno confermato che almeno una delle vittime era un legionario romano, e il prossimo passo sarà effettuare analisi del DNA per scoprire di più su questi soldati e a quale fazione appartenevano nel conflitto.
