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Il telescopio Euclide rivela 26 milioni di galassie e trasforma la nostra visione dell’universo

1 Aprile, 2025

L’Agenzia Spaziale Europea ha lanciato il telescopio Euclide, che ha già catalogato milioni di galassie e promette di rivoluzionare la nostra comprensione del cosmo.

Nel luglio del 2023, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha effettuato un lancio che potrebbe cambiare tutto: il telescopio Euclide. Questo ingegno, intitolato al celebre matematico greco, si trova nel punto di Lagrange Sole-Terra 2, a 1,5 milioni di chilometri dal nostro pianeta. Questo luogo speciale consente al telescopio di rimanere ‘parcheggiato’ nello spazio, facilitando così la sua missione.

Inizialmente, l’obiettivo di Euclide era contribuire agli studi sulla materia oscura e sull’energia oscura. Tuttavia, nella sua prima settimana di funzionamento, il telescopio ha già mostrato il suo potenziale riportando 26 milioni di galassie e classificandone 380 mila, inclusa una situata a 10,5 miliardi di anni luce di distanza. Questo non è solo un traguardo tecnico, ma uno sguardo all’immensità del cosmo.

Uno sguardo al futuro dell’universo

L’ESA ha indicato che nei prossimi anni, Euclide esaminerà le stesse aree del cielo più volte, aumentando il numero di galassie osservate e arricchendo la nostra conoscenza dell’universo. Alla fine della sua missione nel 2030, si prevede che avrà mappato un terzo del cielo, che equivale a 14 mila gradi quadrati.

Il telescopio non solo cattura immagini ad alta risoluzione; misura anche la varietà di forme e la distribuzione delle galassie, consentendo agli scienziati di calcolare le loro distanze e masse. Nell’ottobre del 2024, l’ESA ha condiviso una straordinaria mappa del cielo di 208 gigapixel, che rappresenta appena l’1% del lavoro totale del telescopio.

Recentemente, è stato pubblicato un insieme di dati che copre un’area di 63 gradi quadrati del cielo, circa quanto coprirebbero 300 lune piene. Questo è solo l’inizio, poiché si prevede che Euclide generi circa 1,5 miliardi di immagini in sei anni, elaborando circa 100 gigabyte di dati al giorno.

Il progresso nella scienza è notevole, poiché il telescopio sta utilizzando strumenti di intelligenza artificiale per catalogare le galassie in modo efficiente. Fino ad ora, è stato creato un catalogo dettagliato di oltre 380.000 galassie, classificate in base alle loro caratteristiche strutturali, come bracci a spirale e barre centrali. Questo non solo accelera il processo di analisi, ma promette di rivoluzionare la nostra comprensione della formazione delle galassie nel tempo.

Ma cosa dire della materia oscura e dell’energia oscura? Sebbene il telescopio avrà bisogno di più tempo per approfondire questi temi, i dati ottenuti offrono già uno sguardo unico all’organizzazione su larga scala delle galassie. Clotilde Laigle, scienziata del Consorzio Euclide, sottolinea che l’analisi attuale consente un primo approccio a queste affascinanti strutture dell’universo.

Le immagini hanno anche rivelato 500 eventi di deformazione dello spazio-tempo, il che aiuta a intravedere quanta materia oscura circonda le galassie. Questo fenomeno, osservato attraverso lenti gravitazionali, fornisce indizi preziosi sulla composizione dell’universo.

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