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L’iceberg più grande del mondo si incaglia in Georgia del Sud e potrebbe cambiare la fauna locale.

13 Marzo, 2025

L’iceberg A23a, con il doppio delle dimensioni di San Paolo, si è incagliato e potrebbe influenzare la fauna della regione o addirittura beneficiarla.

In un sorprendente colpo di scena, l’iceberg A23a si è incagliato nelle acque vicine alla Georgia del Sud, una piccola isola nell’Atlantico meridionale. Con un’area stimata di 3.234 km², questo gigantesco blocco di ghiaccio è il doppio della dimensione di São Paulo ed è alla deriva dal 2020. Il suo arrivo in queste acque solleva interrogativi sul futuro della fauna locale, composta da milioni di pinguini e foche.

La Georgia del Sud è un territorio britannico, abitato da un pugno di scienziati e da una vita selvatica abbondante. Attualmente, l’iceberg si trova a circa 70 km dalla costa, e la sua base, che tocca il fondale marino, potrebbe provocarne la disintegrazione. Se ciò accadesse, potrebbe rendere più difficile la ricerca di cibo per 65 milioni di uccelli di varie specie e 5 milioni di foche.

Impatto sulla fauna locale

La comunità scientifica sta osservando da vicino l’A23a, che si è incagliato il 1 ottobre. Andrew Meijers, oceanografo del British Antarctic Survey, ha indicato che se l’iceberg rimane al suo posto, il suo impatto potrebbe non essere così negativo come si temeva. Negli anni precedenti, altri iceberg che hanno seguito rotte simili si sono disperso e sciolti, e ci si aspetta che l’A23a segua questo schema.

L’A23a è l’iceberg più antico tra quelli tracciati, staccatosi dall’Antartide nel 1986. Durante il suo viaggio, ha perso dimensioni, passando da 3.900 km² al suo stato attuale. Tuttavia, il suo incagliamento potrebbe avere un effetto positivo: i nutrienti immagazzinati al suo interno potrebbero arricchire le acque circostanti, aumentando la disponibilità di cibo per la fauna locale.

Nonostante le sue imponenti dimensioni, l’A23a non rappresenta un pericolo immediato per la navigazione. Le navi possono manovrare facilmente attorno ad esso, anche se ci sono preoccupazioni riguardo ai frammenti che potrebbero staccarsi e influenzare le rotte di pesca commerciali. Negli ultimi decenni, la perdita di ghiaccio sulla Terra è stata allarmante, raggiungendo 6 trilioni di tonnellate. Questo fenomeno è stato accelerato dai cambiamenti climatici, il che potrebbe portare a una crisi globale se non viene controllato.

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